Articolo su “La Repubblica” del 31 ottobre 2017

Articolo su “La Repubblica” del 31 ottobre 2017

Chopin, Roma apre le porte al genio polacco

di Massimiliano Morelli

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Concorso Pianistico Internazionale “Roma”, ovvero ventisette edizioni, e fin qui la partecipazione di oltre 3500 pianisti in rappresentanza di 76 Paesi e cinque continenti, ai quali ora si aggiungono i 105 partecipanti per quel che concerne l’appuntamento-2017, in programma dal 24 novembre al 4 dicembre. Un evento di straordinario interesse culturale, capace di destare l’attenzione anche di chi generalmente è poco avvezzo alla musica classica. La Sala del Carroccio, in Campidoglio, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, ideata dal maestro Marcella Crudeli e portata avanti da oltre un quarto di secolo con costanza, massima capacità organizzativa, soprattutto eterna passione. Proprio il maestro Crudeli ha dato il “la” all’incontro con stampa, addetti ai lavori, sponsor e semplici curiosi: ha raccontato il passato, analizzato il presente, vagheggiato il futuro del concorso, che nel 2018 sarà affiancato dal “General meeting”, appuntamento itinerante che si svolgerà a Roma e al quale parteciperanno le quaranta associazioni e fondazioni provenienti da 26 Paesi e che fanno parte dell’International Federation of Chopin societies di Varsavia. Presente al tavolo dei relatori Carola Penna, Presidente XII Commissione turismo, moda e relazioni internazionali di Roma Capitale, il presidente del club per l’Unesco di Roma Maura Gentile e Maria Elena Cuomo, presidente della “Fondazione Cuomo”. «Dal 2005 – ha dichiarato Maria Elena Cuomo – la Fondazione è fiera di essere al fianco del maestro Marcella Crudeli  e del concorso che lei organizza ogni anno nella capitale. Una Fondazione è un concetto anglosassone che consente a chi la vita ha concesso più che agli altri di ridistribuire risorse aiutando chi ne ha necessità». E ancora: «La nostra Fondazione ha come pilastri l’educazione e il sociale. Ecco perché da 12 anni siamo accanto a Marcella, ai suoi allievi, ai concorrenti e ai vincitori del concorso». «La musica – racconta ancora la dottoressa Cuomo – non è che una delle espressioni molteplici dell’arte, un’espressione singolare che trova un posto speciale nella memoria e ancora più in là. Ci riporta a un luogo, una data, una sensazione, un profumo, un momento, e diventa un ponte, una sfumatura tra passato e presente. E’ una maniera per entrare nell’intimità di un artista, della sua sofferenza, della sua gioia, della sua ansia, della sua frustrazione, nella ricerca della perfezione nell’interpretare un brano che è stato scritto qualche secolo avanti e che è stato interpretato e  reinterpretato all’infinito, trasportando l’uditorio in un viaggio verso il sublime». E di nuovo: «Il passato della creazione e il presente dell’interpretazione si fondono nel medesimo slancio creativo. E’ un piacere puro ascoltare tanti giovani talenti provenienti da culture talmente differenti: Cina, Russia, Romania, Albania, Ucraina, Corea… Passione, lavoro, persistenza e, improvvisamente, la magia dell’interpretazione dove il tocco personale porta alla  vittoria». «Ogni anno – conclude la presidente della “Fondazione Cuomo” – la nostra organizzazione ha ricompensato interpreti eccezionali. Ma il vero lavoro è quello di Marcella che seleziona,  organizza e valuta con passione ed estremo rigore. E ancora vi è il lavoro sconosciuto, dietro le quinte, spesso ingrato, dei candidati che studiano e approfondiscono in maniera incessante, nell’ombra, per cercare  di avvicinarsi sempre più al “Divino”. Siamo fieri e felici di avere potuto avere un ruolo, quello di “Mecenate”, tradizione che è ben radicata nella cultura italiana. Il mecenatismo umanitario non è un hobby, non è un lavoro ma una “causa” che solo persone illuminate possono affrontare e svolgere, cercando di evitare che si corrompa al pari di tante perversità di un mondo che è cambiato per il peggio. La Fondazione Cuomo e il concorso Chopin Roma sono divenuti indissociabili. Che la musica, l’arte, la bellezza, la conoscenza ne siano ringraziati in un momento in cui ne abbiamo necessità più che mai». Per la cronaca le  eliminatorie dei partecipanti si svolgeranno all’interno del Chiostro di San Giovanni Battista dei Genovesi e saranno a ingresso libero, per dare vita a una vera e propria “maratona musicale” di altissimo livello artistico, dove verranno a confrontarsi le diverse scuole. La finale avrà luogo il 4 dicembre alle 20 al teatro “Quirino-Vittorio Gassman”. Chiusura di sipario con l’affetto mostrato al concorso. Il via-vai di amici e sostenitori è stato talmente fitto che si è pensato per un attimo di ritrovarsi seduti in platea, ad ascoltare le note del genio polacco.