La nostra storia

Marcella Crudeli, fondatrice e presidente dell’Associazione nel 1989

Fondata nel 1987 da Marcella Crudeli, pianista di fama internazioanle e concertista, l’Associazione Culturale “Fryderyk Chopin” di Roma è un’associazione non-politica e non-profit la cui missione è organizzare eventi culturali, in Italia e all’estero, nel campo della musica, del teatro e del cinema.

Nel campo della musica classica, l’Associazione è coinvolta per lo più nell’organizzazione di stagioni concertistiche, festival, spettacoli, composizioni musicali e competizioni così come nel insegnamento e l’organizzazione di corsi di musica avanzati.

L’Associazione ha i seguenti scopi (art. 3 dello Statuto):

1. presentare lavori in prima esecuzione assoluta, di autori viventi e/o lavori non eseguiti di autori, nonché di svolgere un’attività di decentrambeto in ambito ester, nazionale e regionale, privilegiando la presentazione di giovani diplomati e neo professionisti e rivolgendo particolare attenzione alla musica contemporanea e d’avanguardia ed al pubblico scolastico, al fine di favorire le programmazioni in zone musicalmente meno sviluppate, nel quadro di un’organica ripartizione geografica;

2. organizzare specifiche attività per la diffusione della produzione musicale isa contemporanea che antica e moderna poco conosciuta;

3. riscoprire e revisionare composizioni cadute nell’oblio, meritevoli di valorizzazione;

4. stimolare nuove produzioni liriche, concertistiche e di balletto, nonché di reperire nuovi elementi artistici affidando la cura di corsi di formazioni a docenti di chiara fama;

5. produrre e diffondere e pubblicare dischi, saggi, opuscoli, libri, scritti, audiovisivi che possano contribuire alla realizzazione degli scopi prima esposti, nonché revisione di testi e dischi;

6. dare ampio spazio alle composizioni meno conosciute di Fryderyk Chopin, organizzando convegni e seminari su problemi legati alla sua persona ed alla sua produzione musicale.

Ruei Bin Chen, primo vincitore del “Roma” International Piano Competition nel 1990

Sono passati molti anni da quando, nel 1989, la neonata Associazione “Chopin” decise di creare una nuova manifestazione destinata ai giovani: si trattava di un concorso pianistico nazionale che, fin dall’inizio, riscosse un notevolissimo successo. Dall’anno seguente il concorso per pianisti era già divenuto internazionale.

Nel corso del tempo, la manifestazione ha raggiunto sempre più elevati traguardi che sono stati coronati, nel 1996, dalla concessione dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica da parte dell’allora Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, impegno rinnovato ogni anno dal suo successore,  Carlo Azeglio Ciampi. In seguito, i Presidenti Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, hanno concesso al Concorso la targa e la medaglia personalizzate.

Tutte le più importanti Istituzioni dello Stato ed Enti locali continuano a patrocinare l’evento musicale concedendo, per di più, i loro premi di rappresentanza. Tra gli altri, i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati donano le loro medaglie, rispettivamente, al 2° ed al 3° classificato del Premio “Chopin”.

Tutto ciò è avvenuto a testimonianza dell’importante ruolo artistico e di sostegno svolto dal concorso pianistico, nel corso degli anni, nei confronti dei circa 4000 giovani pianisti partecipanti, provenienti da 75 Paesi dei cinque continenti, e che hanno riposto in questa esperienza una piccola parte dei loro sogni e delle loro speranze.

Ciò rappresenta, nello stesso tempo, un riconoscimento al Concorso Pianistico Internazionale “Roma”, in considerazione delle comprovate serietà ed equità di valutazione, nonché della rilevanza dei suoi titoli che così tanti ragazzi hanno evidentemente reputato idonei a rappresentare un’importante tappa nell’ambito del loro percorso formativo. Questo ha legittimato sacrifici non indifferenti da parte di molti di loro, e non solo economici.

Le Commissioni giudicatrici del concorso sono formate da eminenti rappresentanti del mondo concertistico, didattico e giornalistico, provenienti dall’Italia e dall’estero.

Finalità del concorso pianistico:

1. perseguimento degli interessi non solo culturali, ma anche professionali dei giovani pianisti, allo scopo di porli nelle migliori condizioni per poter affrontare, con un più raffinato approfondimento culturale e l’acquisizione di una sempre maggiore esperienza sul piano operativo, il difficile inserimento nel mondo del lavoro;

2. portare a conoscenza del vasto pubblico la musica contemporanea, mediante l’istituzione di alcuni premi speciali, dedicati al migliore esecutore di brani di compositori italiani.

3. far conoscere al grande pubblico la musica contemporanea, attraverso l’istituzione di premi speciali dedicati ai migliori interpreti di opere scritte da compositori italiani.