Il Concorso

Sono passati molti anni da quando, nel 1989, la neonata Associazione “Chopin” decise di creare una nuova manifestazione destinata ai giovani: si trattava di un concorso pianistico nazionale che, fin dall’inizio, riscosse un notevolissimo successo. Dall’anno seguente il concorso per pianisti era già divenuto internazionale.

Nel corso del tempo, la manifestazione ha raggiunto sempre più elevati traguardi che sono stati coronati, nel 1996, dalla concessione dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica da parte dell’allora Capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, impegno rinnovato ogni anno dal suo successore,  Carlo Azeglio Ciampi. In seguito, i Presidenti Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, hanno concesso al vincitore del Premio “Chopin” la targa e la medaglia personalizzate.

Tutte le più importanti Istituzioni dello Stato ed Enti locali continuano a patrocinare l’evento musicale concedendo, per di più, i loro premi di rappresentanza. Tra gli altri, i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati donano le loro medaglie, rispettivamente, al 2° ed al 3° classificato del Premio “Chopin”.

Tutto ciò è avvenuto a testimonianza dell’importante ruolo artistico e di sostegno svolto dal concorso pianistico, nel corso degli anni, nei confronti dei circa tremilacinquecento giovani pianisti partecipanti, provenienti da settantacinque Paesi dei cinque continenti, e che hanno riposto in questa esperienza una piccola parte dei loro sogni e delle loro speranze. Ciò rappresenta, nello stesso tempo, un riconoscimento al Concorso Pianistico Internazionale “Roma”, in considerazione delle comprovate serietà ed equità di valutazione, nonché della rilevanza dei suoi titoli che così tanti ragazzi hanno evidentemente reputato idonei a rappresentare un’importante tappa nell’ambito del loro percorso formativo. Questo ha legittimato sacrifici non indifferenti da parte di molti di loro, e non solo economici.

Le Commissioni giudicatrici del concorso sono formate da eminenti rappresentanti del mondo concertistico, didattico e giornalistico, provenienti dall’Italia e dall’estero.

Finalità del concorso pianistico

  1. perseguimento degli interessi non solo culturali, ma anche professionali dei giovani pianisti, allo scopo di porli nelle migliori condizioni per poter affrontare, con un più raffinato approfondimento culturale e l’acquisizione di una sempre maggiore esperienza sul piano operativo, il difficile inserimento nel mondo del lavoro;
  2. portare a conoscenza del vasto pubblico la musica contemporanea, mediante l’istituzione di alcuni premi speciali, dedicati al migliore esecutore di brani di compositori italiani.